
Caffè espresso: ci sveglia davvero?
Il caffè non ti sveglia davvero. Ti nasconde la stanchezza.
Per molti di noi la giornata inizia sempre allo stesso modo: occhi semichiusi, mano che cerca la tazzina e primo sorso di caffè. Eppure c'è una cosa che sorprende molte persone quando la scoprono. Il caffè non produce energia, non ricarica il cervello, non elimina la stanchezza.
Allora perché dopo averlo bevuto ci sentiamo più svegli?
Il trucco della caffeina
Durante la giornata il nostro cervello accumula una sostanza chiamata adenosina. Più tempo restiamo svegli, più adenosina si accumula. È una sorta di "contatore biologico della stanchezza" che segnala al cervello quando è il momento di rallentare e dormire. La caffeina non elimina questa sostanza, ma fa qualcosa di più furbo: si lega agli stessi recettori utilizzati dall'adenosina e ne blocca temporaneamente l'azione. In pratica il cervello continua ad essere stanco, ma smette per qualche ora di ricevere il messaggio che glielo comunica. È un po' come coprire la spia della benzina con un adesivo: l'auto non ha più carburante di prima, semplicemente non vedi più la spia accesa.
Perché a volte il caffè sembra non fare effetto?
Se bevi caffè tutti i giorni, probabilmente hai già sperimentato questa situazione. La prima tazzina della tua vita ti avrebbe probabilmente tenuto sveglia per ore. Oggi magari ne servono due o tre per ottenere lo stesso effetto. Questo fenomeno si chiama tolleranza: il cervello si adatta alla presenza costante di caffeina aumentando il numero dei recettori per l'adenosina. Di conseguenza, l'effetto stimolante diventa progressivamente meno evidente. Non significa che il caffè non funzioni più, ma che il cervello si è abituato alla sua presenza.
Il debito di sonno non si può ingannare
Qui arriva la parte meno simpatica. Se dormi poco per giorni o settimane, la caffeina può aiutarti a sentirti più vigile, ma non può sostituire il sonno.
Attenzione, concentrazione e tempi di reazione possono migliorare temporaneamente, ma il corpo continua comunque ad accumulare bisogno di riposo. È il motivo per cui alcune persone bevono caffè per combattere la stanchezza causata proprio dal fatto che il caffè del giorno precedente ha peggiorato il loro sonno. Alcuni ricercatori parlano addirittura di un vero e proprio "ciclo del caffè": più siamo stanchi, più caffeina assumiamo; più caffeina assumiamo, più rischiamo di compromettere il sonno successivo.
E allora perché amiamo così tanto il caffè?
Perché, anche se non crea energia dal nulla, funziona. Può aumentare temporaneamente vigilanza, attenzione e rapidità di risposta. Inoltre il rito stesso del caffè ha un effetto psicologico importante: la tazzina tra le mani, la pausa, il profumo, l'abitudine mattutina: tutto questo comunica al cervello che la giornata sta iniziando. Non è solo questione di chimica, ma anche del significato che noi diamo a quel momento.
La vera domanda
La prossima volta che sentirai il bisogno del terzo caffè della giornata, prova a chiederti: "Ho bisogno di caffeina o ho bisogno di riposo?" Spesso la risposta è più interessante di quanto immaginiamo. Perché il caffè può mascherare la stanchezza per qualche ora, ma il sonno, prima o poi, presenta sempre il conto.
E comunque: possiamo bere un buon caffè anche solo per il piacere di farlo, al di là dei suoi effetti!
© Dott.ssa Lisa Cerri. Riproduzione consentita solo previa autorizzazione e citazione della fonte.


