
Quando l'amore fa male
M. parla di C. come se fosse casa. Anche quando casa è fredda, disordinata, a volte ostile. C. la chiama quando ha bisogno.
Quando si sente solo. Quando qualcosa nella sua vita va storto. M. risponde sempre. Risponde anche quando C. sparisce per giorni. Quando minimizza ciò che lei prova. Quando la fa sentire “esagerata”, “pesante”, “troppo”. E intanto M. aspetta.
Aspetta un messaggio, una conferma, un gesto che dica: “conto anch’io”.
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La dipendenza affettiva non è amare troppo
La dipendenza affettiva non è amore intenso. È una relazione in cui il proprio valore dipende dallo sguardo dell’altro. M. non resta perché sta bene. Resta perché andarsene farebbe ancora più male.
La relazione diventa asimmetrica:
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uno decide
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l’altro si adatta
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uno prende
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l’altro spera
E spesso chi è dentro questa dinamica lo sa. Ma sapere non basta per riuscire a uscire.
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Alcuni segnali per riconoscerla
La dipendenza affettiva può assumere forme diverse, ma spesso include:
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Mettere costantemente i bisogni dell’altro prima dei propri
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Sentirsi in ansia o vuoti quando l’altro si allontana
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Giustificare comportamenti svalutanti o manipolatori
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Avere paura di dire “basta”, anche quando si soffre
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Confondere l’attesa con la speranza
Non è debolezza. È una strategia appresa per non perdere il legame.
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Da dove si inizia a lavorarci
Non dal “lascialo”. Quello arriva (forse) dopo. Si inizia da domande come:
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Perché ho così paura di perdere questa persona?
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Cosa temo succeda se scelgo me?
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Da dove viene l’idea che l’amore vada conquistato?
In terapia, M. non ha imparato ad amare meno. Ha imparato a non sparire per essere amata.
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In conclusione
Una relazione sana non chiede di annullarsi. Non chiede di aspettare briciole. Non chiede di soffrire per dimostrare amore. Se leggendo questa storia senti che parla anche di te, non è un caso. E non sei sbagliata. Se vuoi, puoi rivolgerti a uno psicologo e iniziare a lavorare su queste dinamiche in uno spazio sicuro e non giudicante. Chiedere aiuto, in questi casi, non è un fallimento: è un atto di cura.
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DISLAIMER: la dipendenza affettiva non è una dinamica esclusivamente femminile. Può riguardare persone di qualsiasi genere e in qualunque tipo di relazione. I personaggi raccontati sono di fantasia e rappresentano dinamiche relazionali, non categorie di persone.



